Roccia madre
Per comprendere la velocità con cui la roccia madre crea suolo attraverso la pedogenesi, è utile fare un confronto fra diversi tipi di rocce (parent material):
rocce DURE
(come granito, porfido o marmo) sono cristalline, compatte, non porose e necessitano di molta energia per romperle e lavorarle
Per produrre 1 cm di suolo da un blocco
di granito possono occorrere
dai 500 ai 1.000 anni.
rocce SEMIDURE
(come pietra serena, travertino o calcari compatti) sono spesso rocce sedimentarie
che acqua o gelo possono lavorare nel tempo
Per produrre 1 cm di suolo da un blocco
di pietra serena possono occorrere
dai 400 ai 100 anni.
rocce TENERE
(come marna o tufi vulcanici) si formano quando il magma (lava), uscendo in superficie,
si raffredda velocemente o per sedimentazione
Per la loro natura frammentata o chimicamente instabile possono trasformarsi in suolo
in poche decine o centinaia di anni.
Pedogenesi: che tipo di suolo nasce da questo tipo di roccia madre?
Dal disfacimento del granito nasce un terreno acido e grossolano, tecnicamente definito
come “sabbione granitico” ricchissimo di silice
e minerali resistenti come il quarzo.
Il suolo che ne deriva è estremamente povero di argilla e nutrienti fini. È un suolo marcatamente acido (pH basso), molto sciolto e permeabile.
Grazie all'assenza di ristagni e alla sua natura minerale, è l'habitat ideale per la macchia mediterranea.
Dal disfacimento della pietra serena (un’arenaria) nasce un terreno equilibrato
e drenante che eredita le caratteristiche
dei suoi minerali originari come il quarzo
e i feldspati.
Il risultato è un suolo sabbioso-limoso, caratterizzato da un'ottima capacità
di drenaggio e da una moderata acidità,
creando un ambiente ideale per molte specie della flora appenninica e per colture pregiate che temono i ristagni idrici.
Dal disfacimento dei tufi vulcanici si origina un terreno straordinariamente fertile, noto come “suolo vulcanico” o “Andosol”.
Il tufo è poroso e friabile, ricco di potassio, fosforo e microelementi pronti per essere assorbiti dalle piante.
È un terreno dalla tessitura soffice, scuro
quasi nero, capace di trattenere l'umidità
pur rimanendo molto drenante. È naturalmente ricco di sali minerali ed è un terreno perfetto
per una notevole varietà di piante e alberi.
In questo tipo di terreno perché sono importanti le microrrize?
Essendo un suolo povero e molto drenante, nel “sabbione granitico”
le micorrize sono vitali poiché
le piante sopravvivono
solo grazie alla rete
fungina che pesca
acqua in profondità.
In un terreno sabbioso-limoso, le micorrize agiscono come ottimizzatrici, garantendo una riserva costante di nutrienti, impedendo che vengano lavati via dal drenaggio naturale, sostenendo la vegetazione sovrastante.
La porosità naturale del tufo
e quindi del “suolo vulcanico”
è l'ambiente perfetto per lo sviluppo
di queste reti, rendendo
la vegetazione di questi luoghi
ancora più florida
e resiliente.
Pietra serena
La “pietra serena” è una varietà di arenaria di colore grigio-azzurro, molto omogenea e con una grana fine. È composta principalmente
da granuli di sabbia cementati tra loro.
Caratteristica visiva
È famosa per i suoi piccoli brillantini che riflettono
la luce (dovuti a scagliette di mica), che le danno
un aspetto quasi "setoso" e, appunto, sereno.
La pietra serena rappresenta una delle risorse litiche più significative
della tradizione architettonica e artistica dell'Italia centrale.
Tecnicamente classificata come una varietà di pietra sedimentaria
quale l’arenaria di colore grigio-azzurro, si distingue per la sua omogeneità
e per una grana fine che, al contrario del suo essere pietra, le conferisce
un aspetto setoso. La composizione è caratterizzata da granuli di sabbia cementati, arricchiti da scagliette di mica che generano riflessi lucenti
sulla superficie, contribuendo a quella peculiare luminosità che giustifica storicamente l'attributo di “serena”.
Estratta prevalentemente nelle aree appenniniche, questa pietra ha segnato lo sviluppo estetico di interi territori, divenendo il simbolo della misura
e dell’eleganza classica.
Provenienza
Si estrae principalmente nell'Appennino toscano
e umbro (famose le cave di Fiesole o Firenzuola).