SoilCulture: Bringing the Arts down to Earth

Il catalogo ufficiale del progetto triennale Soil Culture, promosso dal CCANW. Il volume documenta una grande mostra collettiva e un ciclo di residenze artistiche,
integrando saggi teorici e schede d'opera per raccontare come l'arte contemporanea possa restituire valore culturale, etico ed ecologico al suolo.
Opera corale, visivamente ricca, che documenta un progetto triennale nato per mettere in dialogo arte contemporanea, filosofia ed ecologia.
Attraverso residenze artistiche, mostre e contributi teorici, il testo invita a riconsiderare il suolo non come semplice superficie o materiale di scarto,
ma come matrice viva, complessa e fondamentale per la nostra sopravvivenza e cultura.

Scheda libro

Scheda tecnica

Dati bibliografici
Titolo: SoilCulture: Bringing the Arts down to Earth
Autor*: Clive Adams, Daro Montag (a cura di)
Lingua: inglese
Editore: CCANW (Centre for Contemporary Art and the Natural World), Gaia Project Press
Collana: /
Anno: 2016
ISBN: 978-0993219214
Formato: brossura illustrata
Pagine: 120 pagine
Prezzo: (non più in commercio)
Dimensioni: 23 cm x 25 cm x 1,2 cm
Peso: 598 gr

Genere e contesto
Genere: Catalogo di mostra e documentazione di progetto artistico-scientifico.

Contesto storico: Il volume nasce nel 2015 su iniziativa del Centre for Contemporary Art
and the Natural World (CCANW) e della Falmouth University, in occasione dell’Anno Internazionale
del Suolo proclamato dall’ONU. Il contesto è quello di una crescente urgenza globale legata al degrado
del suolo, all'erosione e alla crisi climatica, affiancata dalla volontà di dimostrare come la cultura
e le arti visive possano colmare il gap emotivo e percettivo che la sola divulgazione scientifica
spesso non riesce a colmare.

Contenuto
Tema centrale:
L'arte come strumento di consapevolezza pedologica poiché dimostra come la creazione artistica
e la ricerca visiva possano trasformare la nostra percezione del suolo, mettendone in luce la fragilità,
la biodiversità e il valore di matrice biologica e culturale della società.

Approccio:
Il testo adotta la struttura tipica del catalogo d'arte, affiancando ai testi critici le riproduzioni visive
delle opere, i diari di residenza degli artisti e i contributi di esperti di scienza del suolo.

Sezioni tematiche:
Saggi introduttivi con l’inquadramento teorico sul rapporto tra arte, ecologia e scienze della terra.
Young Shoots (Le Residenze) con schede dedicate ai progetti e alle opere realizzate da 12 artisti residenti in contesti rurali, fattorie e centri di ricerca.
Deep Roots (La Mostra) con il catalogo delle opere della mostra collettiva itinerante, contributi di artisti storici e contemporanei internazionali (es. Richard Long, Mel Chin, Claire Pentecost).
Exhibit & Activity Network con una panoramica delle mostre collaterali, dei laboratori e degli eventi partecipativi attivati sul territorio.

Struttura del libro e stile:
Successivamente all’introduzione dei curatori vengono presentati contributi teorici e scientifici, ovvero brevi testi d'approfondimento a firma di curatori, storici dell'arte e scienziati. Seguono le sezioni “Young Shoots” e “Deep Roots” per finire con l’indice degli artisti coinvolti, dei partner istituzionali e le indicazioni bibliografiche.
Lo stile è ibrido perché unisce il linguaggio sintetico delle schede critiche d'arte a brevi saggi divulgativi, sostenuto da un ricco corredo di fotografie a colori di opere, performance e fasi di allestimento.

Analisi e valutazioni

Punti di forza
• Documentazione completa poiché raccoglie in un unico volume l'intero ciclo di vita del progetto
(dalla ricerca sul campo in residenza fino all'allestimento finale in galleria).
• Valore visivo e d'ispirazione poiché le immagini delle opere offrono un campionario immediato
di come il suolo possa diventare pigmento, scultura, installazione o concetto.
• Mette insieme nomi storici dell'arte ecologica con giovani artisti emergenti e scienziati della terra.

Cosa colpisce di più
• La varieta di approcci materiali e concettuali con cui gli artisti hanno lavorato direttamente con la terra: dall'uso dei pigmenti naturali di suoli diversi per dipingere, all'impiego dei microbi del terreno nelle opere,
fino alla creazione di sculture realizzate con compost o campioni di carotaggio.

Criticità
• Struttura da catalogo espositivo in quanto chi cerca un saggio teorico continuo potrebbe trovare la struttura frammentata, poiché prevalgono le schede d'opera e i report sintetici.
• Pubblicazione in lingua inglese, legata alla circuitazione delle mostre del circuito britannico
• Disponibile principalmente in formato digitale o consultazione d'archivio.

A chi consigliarlo?
Adulti.
Curatori, artisti e organizzatori culturali che progettano mostre, residenze d'artista ed eventi a tema ecologia.
Appassionati di arte contemporanea e Land Art desiderosi di scoprire come il tema della terra sia stato interpretato nell'arte recente.
Educatori e operatori culturali per laboratori o percorsi di divulgazione sul suolo.