Il volume esplora il rapporto tra il suolo e le culture umane, mostrando come la terra non sia soltanto una realtà fisica studiata dalle scienze naturali, ma anche una fonte di immagini, credenze, pratiche, paure e significati.

Attraverso contributi provenienti da discipline differenti, il libro attraversa arte, letteratura, religione, filosofia, antropologia, archeologia, alimentazione, salute e cultura popolare. Dai rituali maya ai tessuti africani, dalla poesia russa al cinema e ai fumetti, il suolo emerge come elemento materiale e simbolico che accompagna la storia delle società umane.

Soil and culture

Scheda libro

Scheda tecnica

Dati bibliografici
Titolo: Soil and Culture
Autor*: Edward R. Landa e Christian Feller
Editore: Springer
Collana: /
Anno: 2009
ISBN: 978-90-481-2959-1
Formato: brossura illustrata
Pagine: 488 pagine
Prezzo: 228,79 €

Genere e contesto
Genere: Volume accademico interdisciplinare tra scienza del suolo, studi culturali, antropologia,
storia dell’arte e scienze ambientali.

Contesto storico: Contesto storico: Pubblicato nel 2009, il libro nasce in una fase in cui la scienza
del suolo comincia ad ampliare il proprio campo di osservazione, interrogandosi non soltanto sulle caratteristiche fisiche, chimiche e biologiche della terra, ma anche sui significati culturali attraverso
cui le società la interpretano.
Il volume contribuisce a superare la separazione tra scienze naturali e discipline umanistiche, presentando
il suolo come oggetto scientifico, elemento del paesaggio, materia artistica e simbolo culturale.

Contenuto
Tema centrale:
Il tema centrale è il rapporto tra il suolo e l’immaginario umano.
Il libro mostra che il suolo può essere percepito contemporaneamente come risorsa vitale, luogo sacro, materia sporca, fonte di nutrimento, territorio da conquistare, sostanza terapeutica, testimonianza archeologica o materiale artistico.
Queste rappresentazioni non sono marginali: influenzano il modo in cui individui e comunità utilizzano, proteggono, trasformano o degradano la terra.
Il volume propone quindi una domanda fondamentale: che cosa raccontano le nostre rappresentazioni
del suolo sul rapporto che abbiamo costruito con l’ambiente?

Approccio:
L’approccio è fortemente interdisciplinare.
I contributi provengono da studiose e studiosi di pedologia, geologia, geografia, antropologia, archeologia, storia, filosofia, letteratura e arti visive, ma anche da artisti, agricoltori e operatori culturali.
La prospettiva scientifica non viene sostituita da quella culturale: le due dimensioni sono messe in dialogo
per restituire la complessità del suolo come realtà naturale e umana.

Sezioni tematiche:
Il volume raccoglie numerosi saggi organizzabili intorno ad alcuni nuclei principali:
• Percezioni indigene e antiche del suolo, con riferimenti alle culture maya, caraibiche, africane e ad altre tradizioni locali
• Religione, spiritualità e filosofia, per comprendere il valore simbolico della terra nelle diverse visioni
del mondo
• Conoscenze agricole e pratiche comunitarie, con attenzione ai saperi sviluppati dagli agricoltori
• Suolo, salute e alimentazione, compresi la geomedicina e il fenomeno della geofagia
• Suolo, conflitti e guerra, con esempi relativi all’uso strategico e militare del territorio
• Arti visive e cultura materiale, dalla pittura alla scultura, dai tessuti all’architettura
• Letteratura, cinema, fumetti e francobolli, che mostrano la presenza della terra nella cultura popolare
• Suolo e produzione del vino, attraverso il concetto di terroir
• Estetica e dimensione emotiva, dedicate ai sentimenti, alle immagini archetipiche e alle reazioni
suscitate dalla terra

Struttura del libro e stile:
Il libro è composto da saggi autonomi scritti da numerosi autori.
La struttura consente sia una lettura completa sia la consultazione di singoli capitoli in base agli interessi
del lettore. Lo stile varia tra contributi scientifici, analisi storico-culturali, riflessioni filosofiche e studi
di caso.
Pur essendo un’opera accademica, molti capitoli sono comprensibili anche a lettori non specialisti
interessati al rapporto tra ambiente, cultura e società.

Analisi e valutazioni

Punti di forza
Originalità del tema e ampiezza interdisciplinare
• Capacità di collegare la scienza del suolo alle arti, alle credenze e alle pratiche sociali
• Grande varietà geografica e culturale degli esempi
• Superamento della concezione del suolo come semplice supporto materiale o risorsa produttiva
• Presenza di contributi utili sia alle discipline scientifiche sia alle scienze umane

Cosa colpisce di più
Colpisce la capacità del volume di mostrare quanto il suolo sia presente nella cultura pur rimanendo
spesso invisibile nel dibattito pubblico.
La terra viene osservata non soltanto sotto i nostri piedi, ma anche dentro racconti, immagini, riti, paure, conflitti e sistemi di valori. Il modo in cui una società rappresenta il suolo diventa così una chiave per comprendere il suo rapporto con la natura.

Criticità
• Il volume è molto specialistico e articolato
• La pluralità degli autori determina differenze nello stile e nel livello di accessibilità dei capitoli
• Alcuni contributi richiedono familiarità con il linguaggio accademico
• Il costo delle edizioni cartacee può limitarne l’accessibilità
• Essendo stato pubblicato nel 2009, non comprende gli sviluppi più recenti del dibattito sulla tutela del suolo

A chi consigliarlo?
Adulti.
Ricercatori, docenti e studenti universitari interessati a scienza del suolo, antropologia, studi culturali, geografia, storia ambientale e discipline artistiche.
Artisti e operatori culturali interessati al rapporto tra materia, paesaggio e rappresentazione.
Educatori e divulgatori che desiderano affrontare il suolo attraverso una prospettiva diversa
da quella esclusivamente scientifica.
Lettori motivati, interessati a comprendere come cultura e ambiente si influenzino reciprocamente.