Cultural Understanding of Soils.
The Importance of Cultural Diversity and of the Inner World
Il volume indaga il modo in cui culture, religioni, sistemi di valori ed esperienze individuali influenzano la percezione del suolo e il rapporto che le comunità costruiscono con la terra.
Attraverso studi provenienti da quasi tutti i continenti, il libro mette in dialogo scienze naturali, scienze sociali e discipline umanistiche. Mostra come le rappresentazioni culturali del suolo possano favorirne la cura e la protezione, ma anche giustificarne lo sfruttamento o il degrado.
Scheda libro
Scheda tecnica
Dati bibliografici
Titolo: Cultural Understanding of Soils. The Importance of Cultural Diversity and of the Inner World
Autor*: Nikola Patzel, Sabine Grunwald, Eric C. Brevik e Christian Feller
Lingua: inglese
Editore: Springer
Collana: /
Anno: 2023
ISBN: 978-3-031-13168-4
Formato: brossura
Pagine: 548 pagine
Prezzo: 176,79 €
Genere e contesto
Genere: Volume accademico interdisciplinare dedicato alla scienza del suolo, agli studi culturali, all’antropologia, alla filosofia e all’etica ambientale.
Contesto storico: Pubblicato nel 2023, il libro è il risultato del lavoro sviluppato nell’ambito
dell’International Union of Soil Sciences dal gruppo dedicato ai modelli culturali di comprensione
del suolo.
L’opera si colloca nel crescente dibattito internazionale sulla necessità di affiancare alla conoscenza scientifica del suolo una comprensione delle dimensioni culturali, spirituali, emotive e sociali che condizionano il comportamento umano.
Il volume approfondisce in modo sistematico il rapporto tra diversità culturale, mondo interiore
e pratiche di cura del suolo.
Contenuto
Tema centrale:
Il libro parte dall’idea che nessun essere umano percepisca il suolo in modo completamente neutro.
Ogni società e ogni individuo interpretano la terra attraverso linguaggi, credenze, conoscenze, esperienze, memorie, valori religiosi o visioni secolari. Questi sistemi di significato influenzano il modo in cui il suolo viene utilizzato, coltivato, abitato, protetto oppure degradato.
Il volume sostiene quindi che la crisi del suolo non possa essere affrontata soltanto attraverso dati scientifici e soluzioni tecniche. È necessario comprendere anche le culture, le identità e le rappresentazioni che guidano il comportamento umano.
Approccio:
L’approccio è inter- e transdisciplinare.
Le scienze naturali dialogano con antropologia, filosofia, storia, studi culturali, spiritualità, psicologia, educazione ed etica ambientale.
Il libro attribuisce particolare importanza al confronto interculturale e alla coesistenza tra conoscenze scientifiche, saperi tradizionali, esperienze locali e percezioni individuali.
La diversità culturale non viene trattata come un ostacolo alla gestione del suolo, ma come una risorsa
da comprendere e coinvolgere.
Sezioni tematiche:
I contributi possono essere ricondotti ad alcuni grandi nuclei:
• Definizioni culturali del suolo, dedicate al modo in cui il concetto stesso di “suolo” cambia tra lingue,
culture e discipline
• Religioni, spiritualità e visioni del mondo, con esempi relativi al valore sacro o simbolico della terra
• Culture del suolo in Europa, Asia, Africa e nelle Americhe, attraverso studi comparativi e casi territoriali
• Popolazioni indigene e comunità locali, con attenzione ai saperi sviluppati attraverso un rapporto diretto
con il territorio
• Agricoltura e pratiche di coltivazione, considerate come espressioni culturali oltre che tecniche
• Culture urbane del suolo, riguardanti la trasformazione, l’uso e la percezione della terra nelle città
• Etica della cura, che approfondisce responsabilità, reciprocità e protezione del suolo
• Mondo interiore e dimensione psicologica, dedicati alle emozioni, alle immagini e alle esperienze
personali legate alla terra
• Educazione e comunicazione, orientate alla costruzione di una maggiore consapevolezza interculturale
Struttura del libro e stile:
Il volume è composto da capitoli scritti da ricercatori ed esperti provenienti da discipline e contesti
geografici differenti.
La struttura restituisce un mosaico di prospettive, alternando contributi teorici, riflessioni etiche,
ricostruzioni storiche e casi di studio.
Il linguaggio è prevalentemente accademico, ma l’organizzazione tematica permette di consultare separatamente le sezioni più vicine ai propri interessi.
Analisi e valutazioni
Punti di forza
•Prospettiva realmente internazionale e interculturale
•Integrazione tra scienze naturali, scienze sociali e discipline umanistiche
•Attenzione alle dimensioni immateriali ed emotive del rapporto con il suolo
•Valorizzazione dei saperi locali e delle conoscenze non esclusivamente accademiche
•Capacità di collegare la percezione culturale del suolo alle pratiche concrete di cura o degrado
•Riflessione innovativa sull’educazione e sulla comunicazione ambientale.
Cosa colpisce di più
Colpisce l’affermazione implicita che non esista una sola cultura del suolo.
La terra può essere bene comune, antenato, organismo vivente, proprietà, risorsa economica,
territorio identitario o semplice superficie edificabile. Comprendere queste differenze è indispensabile
per costruire politiche e pratiche ambientali realmente efficaci.
Il volume mostra inoltre che la protezione del suolo richiede non soltanto competenze tecniche,
ma anche capacità di ascolto, dialogo interculturale e trasformazione dei valori.
Criticità
• Volume molto ampio e impegnativo
• Linguaggio spesso accademico e non sempre accessibile al pubblico generalista
• La varietà dei contributi può produrre una certa frammentarietà
• Alcuni capitoli richiedono conoscenze preliminari di antropologia, filosofia o scienza del suolo
• Il prezzo delle edizioni Springer è elevato
A chi consigliarlo?
Adulti.
Ricercatori, docenti e studenti universitari di scienza del suolo, antropologia, sociologia, filosofia, studi culturali e scienze ambientali.
Professionisti impegnati nella tutela del territorio, nella cooperazione internazionale e nella progettazione di politiche ambientali.
Educatori e divulgatori interessati a sviluppare modalità interculturali di comunicazione sul suolo.
Amministratori pubblici e operatori sociali che lavorano con comunità portatrici di conoscenze, valori e visioni differenti.
Lettori con una preparazione accademica o un forte interesse per le dimensioni culturali ed etiche della crisi ecologica.