Programma di ricerca: Land Art
passato, presente, futuro
Introduzione
All’interno delle attività di sensibilizzazione per la consapevolezza
del suolo (soil awareness) e l’alfabetizzazione al suolo
(soil literacy) anche attraverso l’arte, abbiamo pianificato
un programma di ricerca per indagare a fondo il rapporto
tra suolo e arte attraverso l’arte visuale e la land art.
La land art non è l’unica espressione artistico-culturale
che può riportare al centro dell’attenzione dei cittadini
e delle cittadine di oggi verso quello che (ci siamo dimenticati!)
è il protagonista della nostra stessa vita come individui
e nella cultura, tradizione e storia italiana.
Numerosi, infatti, sono i racconti epico-orali e folkloristici
dei nostri antenati (raccontate talvolta nelle nostre passeggiate culturali) in cui la terra o il sottosuolo sono elementi centrali
della narrazione, come anche alcune opere audio-video
e letterarie proposte nella nostra Playlist Suolo.
Problema generatore
È possibile pensare alla produzione artistica coinvolgendo il suolo
senza “usarlo”, rimanendo aderenti al principio del Primum non nocere?
ovvero
Quale relazione può instaurare la creazione artistica con il suolo affinché quest'ultimo sia soggetto co-autore e non oggetto di consumo?
Filoni principali di ricerca
Al momento, il programma di ricerca proposto ha 4 filoni di ricerca
che si sviluppano in specifiche ricerche autonome:
1) filone storico-critico, attraverso una ricostruzione e interpretazione
di pratiche artistiche;
2) filone valutativo/di impatto, relativamente al contesto e alle diverse dimensioni di sviluppo sostenibile coinvolte: ambientale, sociale, economico, culturale (o all’intersezione tra queste);
3) filone progettuale e procedurale, al fine di capire quale sia il modo
per realizzare un’opera concreta e tratteggiare delle linee guida per una attuazione concreta ed etica, studiando il suolo, i materiali, l’iter, le risorse,
la governance, il mantenimento, la cura, la tutela, la prevenzione
di situazioni di crisi, etc.);
4) filone della ricerca artistica (practice-based), inteso come il momento
di sintesi e verifica sul campo dell'intero programma (in chiave generativo-relazionale con il suolo stesso) attraverso la produzione di opere, installazioni o performance, per testare la fattibilità del principio
Primum non nocere e indagare, nella pratica, la possibilità di instaurare
una relazione di co-autorialità con il suolo. L'output non sarà solo l'opera
in sé, ma la documentazione dei processi e dei conflitti emersi durante l'interazione tra intenzione artistica e risposta del suolo.
Logica di integrazione
In questo programma di ricerca la coerenza non è data da una sequenza lineare, ma da come ogni filone interroga l’altro, identificandosi in prima istanza come logica sistemica, diventando in un secondo momento
una logica sperimentale e ricorsiva, in quanto i primi tre filoni preparano
il terreno per la ricerca artistica che funge da “test sul campo”, validando
o mettendo in crisi le conclusioni portate dalle ricerche precedenti,
ma diventando oggetto integrativo delle stesse.
Il filone storico-critico non serve solo a fare un elenco di opere,
ma a fornire al filone valutativo i criteri di confronto (validazione storica): analizzando come la Land Art (o altre espressioni artistiche) del passato
ha “usato” il suolo, definendo per contrasto cosa significa oggi “non usarlo”.
Il filone valutativo/di impatto stabilisce cosa è sostenibile (ambientale, sociale, culturale) e il filone progettuale e procedurale traduce questi limiti
in come farlo (materiali, governance, cura), trasformando il vincolo etico
del Primum non nocere in una possibilità creativa.
Fino a qui la logica di integrazione del programma di ricerca rimane sistemica dove le evidenze storiche alimentano i criteri di valutazione,
i quali a loro volta definiscono i protocolli operativi, portando alla transizione di paradigma del suolo da “supporto inerte” a “interlocutore vivo”, verificando se l'astrazione del Primum non nocere possa diventare una prassi metodologica replicabile.
Il fil rouge logico-integrativo si chiude convergendo nella ricerca artistica,
che funge da dispositivo di verifica attraverso la pratica generativa attiva, testando se e come il suolo può essere soggetto dell’azione artistica (diventandone co-autore) dopo che: il filone storico-critico ne ha cercato
le tracce nel passato e nel folklore; il filone valutativo/di impatto ne ha misurato il rispetto nel presente; il filone progettuale e procedurale ne garantisce fattibilità e autonomia nel futuro (con manutenzione e cura).
Il programma di ricerca, dunque, mette in atto un processo dove non solo vengono prodotti risultati in specifiche discipline, ma dove l'azione artistica può interrogare la teoria e la teoria informare la pratica, producendo
come output finale non solo un'opera, ma un modello di interazione etica
con il suolo, capace di accogliere il conflitto e la negoziazione come momento di autentico dialogo tra cultura umana e dinamiche ecologiche.
In questo senso, la ricerca può condurre a scoprire che per far “parlare”
il suolo come co-autore, possano essere necessari compromessi attentamente ponderati, come l’abbandono di linee guida e procedure stabilite o rispetto a protocolli di tutela monolitici, come anche la decisione estrema a “non procedere oltre”, silenziando l’azione umana a favore della “voce naturale” del suolo stesso.
Ricerche
ruolo: memoria ed interpretazione
ruolo: misura e sostenibilità
ruolo: metodo e protocollo
ruolo: azione e verifica
1. Filone storico-critico
R1a. Si fa presto a dire Land Art! Excursus storico-critico tra arte, suolo, ambiente e pratiche affini
La ricerca vuole ripercorrere la nascita e l’evoluzione del concetto di Land Art e delle pratiche artistiche
che coinvolgono il suolo, il paesaggio e l’ambiente circostante, attraverso una rilettura storico-critica
ed evolutiva della relazione tra artista, materiali, contesto territoriale e condizioni d’azione.
R1b. Genealogie culturali e simboliche del suolo nella tradizione italiana:
miti, folklore, narrazioni e immaginari come premesse alla relazione arte-territorio
La ricerca vuole indagare le genealogie culturali e simboliche del suolo nella tradizione italiana,
analizzando miti, racconti folklorici, tradizioni orali, testi letterari, rituali e pratiche simboliche
in cui la terra e il sottosuolo assumono un ruolo centrale.
2. Filone valutativo / di impatto
R2. Rilettura critica della Land Art storica alla luce dei criteri ambientali contemporanei:
fattibilità, conflitti e non-allineamenti rispetto a DNSH e Agenda 2030
La ricerca vuole proporre una rilettura critica e retrospettiva di alcune installazioni storiche di Land Art, interrogandone la fattibilità ambientale, etica e procedurale se fossero proposte oggi.
R3. Impatti socio-economici e di posizionamento territoriale della Land Art:
analisi comparata tra casi storici e pratiche contemporanee
La ricerca vuole analizzare gli impatti socio-economici, reputazionali e di posizionamento territoriale prodotti da installazioni di Land Art, mettendo a confronto casi storici consolidati e pratiche contemporanee.
R4. Impatti culturali ex-post della Land Art:
identità, memoria, conflitti e processi di appropriazione nei contesti ospitanti
La ricerca vuole analizzare gli impatti culturali ex-post prodotti da installazioni di Land Art
(storiche e contemporanee) nei contesti territoriali che le ospitano.
R5. Bella ma buona? Sviluppo di una procedura per una valutazione integrata per la Land Art
La ricerca vuole sviluppare una griglia valutativa integrata per analizzare gli impatti delle installazioni
di Land Art, combinando in modo trasparente e argomentato le dimensioni ambientale, socio-economica
e territoriale, culturale e simbolica.
3. Filone progettuale e procedurale
R6b. Il quadro normativo italiano di riferimento per la Land Art: norme, vincoli e ambiti di applicazione
La ricerca vuole analizzare in modo sistematico il quadro normativo italiano che incide
sulla progettazione e realizzazione di opere di Land Art, chiarendo quali norme si applicano, a quali condizioni e con quali effetti, senza entrare nella dimensione progettuale o decisionale del singolo caso.
R6a. Scenari giuridico-procedurali per l’attuazione di opere di Land Art:
dal quadro normativo alle decisioni operative
La ricerca vuole tradurre il quadro normativo italiano in scenari giuridico-procedurali concreti, analizzando come le norme vengono applicate nei processi decisionali e quando conducono legittimamente alla realizzazione o al diniego di un’opera di Land Art.
R7. Profilo ecologico di un sito immaginato come potenziale luogo di Land Art:
suolo e contesto ambientale di un terreno specifico
La ricerca vuole analizzare in modo sistematico le caratteristiche ecologiche specifiche di un sito
in particolare (suolo, idrologia, biodiversità, fragilità ambientali e rischi), con l’obiettivo di individuare
i limiti ecologici non negoziabili entro cui qualsiasi intervento artistico dovrebbe collocarsi.
R8. Criteri di non-danno paesaggistico e ambientale per la Land Art:
dalla conoscenza ecologica alla definizione di soglie operative
La ricerca vuole elaborare criteri espliciti, argomentati e verificabili per valutare se un intervento
di Land Art possa essere considerato non dannoso dal punto di vista ambientale e paesaggistico.
R9. Linee guida progettuali e materiali per opere di Land Art eticamente compatibili:
materiali, forme, processi e temporalità a partire dai limiti ecologici e giuridici
La ricerca vuole definire linee guida progettuali per la realizzazione di opere di Land Art
che rispettino i limiti ecologici, i criteri di non-danno e i vincoli giuridico-procedurali.
R10. Modelli di risorse e sostenibilità economica della Land Art:
economia, responsabilità e limiti della fattibilità etica
La ricerca vuole indagare la dimensione economica della Land Art non come aspetto accessorio
o meramente strumentale, ma come componente strutturale della fattibilità, della durata
e della coerenza etica del progetto.
R11. Governance, partnership e modelli di collaborazione pubblico-privata nella Land Art:
assetti decisionali, co-produzione e cura condivisa del suolo
La ricerca vuole analizzare i modelli di governance e collaborazione per la realizzazione, gestione
e cura nel tempo di opere o siti di Land Art, adottando un approccio esplicitamente transdisciplinare.
R12. Valutazione ex-post degli impatti della Land Art:
ambiente, società, economia e cultura dopo l’intervento
La ricerca vuole sviluppare un sistema di valutazione ex-post degli impatti prodotti da opere o siti
di Land Art, considerando in modo integrato le dimensioni ambientale, sociale, economica e culturale.
R15. Land Art a scuola:
integrazione tra geografia, storia dell’arte ed educazione ambientale nei curricola scolastici
La ricerca non propone attività laboratoriali isolate, ma vuole indagare l’integrazione strutturata
della Land Art nei curricula scolastici esistenti, come dispositivo interdisciplinare tra geografia,
storia dell’arte ed educazione al suolo.
4. Filone artistico-generativo
R13. Ricerca artistica come verifica sul campo del programma di Land Art:
pratica generativa, co-autorialità del suolo e produzione di conoscenza
La ricerca consiste in una ricerca artistica practice-based / research through art, in cui la pratica
creativa diventa strumento di indagine per testare sul campo i risultati delle ricerche precedenti.
R14. Ambiente digitale aperto per la mappatura partecipata della Land Art in Italia:
crowdsourcing, infrastrutture di conoscenza e pratiche artistiche territoriali
La ricerca indaga la possibilità tecnica, metodologica ed etica di progettare un ambiente digitale
aperto per la mappatura, il caricamento e la condivisione partecipata di informazioni
relative alla Land Art in Italia, attraverso pratiche di crowdsourcing.